mercoledì 31 maggio 2017

Visita in fabbrica: NOVELLO S.r.l.




Fin da bambino, quando entravo in una fabbrica o in un cantiere dove si lavorava il legno rimanevo affascinato dai macchinari, dalle lavorazioni e dalla maestria degli artigiani, una passione che è rimasta intatta come allora. 
Qualche giorno fa ho avuto il piacere di visitare di persona una fabbrica dove si realizzano case in legno. Sto parlando di Novello srl di Oggiona S. Stefano (VA), una realtà nata nel 1956 come piccola azienda artigianale a gestione famigliare impegnata nel settore degli imballaggi industriali in legno su progetto. Oggi, dopo tre generazioni, è diventata un punto di riferimento nella bioedilizia e, in particolare, nella produzione e costruzione di case in legno.



Novello srl ha una sede sorprendente, ospitata in una mega struttura realizzata completamente in legno in una superficie di 17.500 mq, dotata di un impianto fotovoltaico da 10.000mq in grado di produrre una potenza di 1Mw. La sede di Novello s.r.l. è l’edificio in legno più grande in Italia, e uno dei più grandi in Europa.

Quando sei all’interno di questo straordinario edificio, l’elemento dominante è il profumo del legno, della resina e dei tannini. Fulcro dell’attività di questa azienda è un grande macchinario che assembla le pareti in x-lam e quelle a telaio delle case prefabbricate in legno  pronte per essere rivestite.


Decine di operai hanno il compito di completare i lavori di carpenteria e, pezzo dopo pezzo, come un gigantesco puzzle, prendono vita gli elementi dell’edificio che, trasportati in cantiere, verranno assemblati.


Visitando l’enorme magazzino ho scoperto una grande novità: decine di balle di paglia di riso provenienti da coltivazioni ecologiche. Novello sta realizzando delle case di paglia, di cui una assemblata utilizzando l’elicottero a Chamois (AO):


E se volete scoprire qualche cosa in più su questa azienda godetevi questo video che riassume la realtà di Novello Case.


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venerdì 17 marzo 2017

RIQUALIFICARE CASA CONVIENE

Ve lo dico con parole comprensibili: se ristrutturate casa (o fate manutenzione straordinaria o ordinaria, per i condomìni) e spendete es. 20.000 (il limite è 96.000) euro potete riaverne indietro (il 50%) sotto forma di sgravio ai fini IRPEF, cioè pagherete meno tasse e per più fortunati dipendenti se li troveranno in busta paga, di solito a Luglio per anni 10.(https://www.investireoggi.it/…/rimborso-730-2016-busta-pag…/) Quindi 20.000 spesi, 10.000 detratti, 1000 euro in tasca a luglio per 10 anni da spendere per le vacanza al mare. Stessa cosa se ristrutturate energicamente l'edificio ma con due valori aggiunti: lo sgravio sale al 65% e in più si ha da subito un RISPARMIO ENERGETICO che può arrivare anche al rimanente dei soldi iniziali spesi, anno per anno fino a ripianare l'investimento, MICA MALE! E sempre con imbarazzante ritardo l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato l'annuale guida (molto confusa) delle agevolazioni fiscali inerenti le ristrutturazioni edilizie. http://biblus.acca.it/…/guida-agenzia-delle-entrate-agevol…/#


venerdì 23 settembre 2016

Visita in cantiere: BIOHAUS

Sono sempre entusiasta di visitare i nuovi cantieri, quelli delle case prefabbricate, di legno, di ditte che crescono e che adottano questa tecnologia, magistralmente. Questo si trova a Golrla Maggiore in provincia di Varese



Progetto architettonico: Dott. Arch. Maddalena Selmo – Gorla Maggiore (VA)

Ho conosciuto l'amministratore delegato di BIOHAUS, il Sig. Sandro Gennaro, persona di grande esperienza in materia, nel corso della preventivazione di un edificio che presto, con loro, prenderà luce.
Avendo vicino a me il cantiere in fase di ultimazione, invitato, insieme ai miei committenti, all'open day, ne ho approfittato per valutarne la qualità.

Curioso, come sempre, ho potuto visionare il cantiere nella fase del "rustico avanzato", con gli impianti già sotto traccia, muri pronti a ricevere l'intonaco con cablaggi e serramenti posati. Una fase che ti fa capire la qualità dell'opera architettonica in costruzione, non a scatola chiusa dunque, ma offre la possibilità di mostrare la struttura al grezzo, senza timori, ad un pubblico di futuri committenti e professionisti del settore.



Al primo impatto, mentre giravo tra le stanze vuote, ho percepito subito la solidità della struttura: la doppia lastra di fibrogesso (pannello in gesso e cellulosa fibrorinforzato) mette subito in chiaro che il muro è duro e compatto (1150kg/m3) che ti garantirà un ottimo volano termico stagionale oltre che, banalmente, reggere un chiodo o i pensili d'arredo e che la finitura sarà un vero e proprio intonaco spruzzato su rete rasata. Mica poco dunque.


Per l'involucro è stata scelta la parete Clima Top con spessore da 36,5 cm ed isolamento da 32 cm, serramenti in legno/alluminio triplo vetro, frangisole automatizzati, per una ottimale schermatura solare durante la stagione estiva. 



Infine gli impianti, letteralmente tutto quello che di meglio si può trovare sul mercato per una casa di questo tipo:
impianto di riscaldamento a pavimento, 
pompa di calore, ventilazione meccanica controllata Rotex, 
impianto fotovoltaico da 6 kw con sistema di accumulo Biohaus Energy Storage, 
pannelli solari, 
impianto domotico Vimar collegato ad uno schermo touch screen da 10'',
impianto antirapina LIS con videocontrollo a distanza.
Insomma non manca nulla, e spero di non mancare se faranno l'inaugurazione ufficiale per raccontarvi e pubblicare le foto di questa bellissima realizzazione.

Tanta roba dunque!

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mercoledì 16 dicembre 2015

Casa il legno seconda parte

Con mostruoso ritardo pubblico questo video che racchiude foto e riprese delle fasi di costruzione dell'edificio in legno del precedente post.
Mi sono reso conto che in questo tipo di edificazioni spesso non si riesca a cogliere il susseguirsi delle lavorazioni con gli step di lavoro: è difficile anche per noi, abituati alla costruzione tradizionale in mattoni, rendersi bene conto delle modalità e dei tempi di prefabbricazione e posa.


Ho visitato intanto altri due cantieri di altri prefabbricatori in legno, devo dire che c'è dietro un mondo al quale noi dobbiamo rendere conto anche perchè in tanti stati europei sono già realtà ben consolidata e collaudate.
Un ultimo appunto sull'efficienza energetica di questa costruzione, è perfetta! Lara e Alessandro e i loro due bimbi ora vivono nella casa da qualche mese e per i soliti ritardi burocratici sono entrati senza l'allacciamento del gas metano e fino a qualche settimana fa, Novembre inoltrato quindi, non hanno potuto accendere l'impianto di riscaldamento ma la casa presentava 20 gradi centigradi "naturali", un bel traguardo che ne dite?
Nell'augurarvi una buona visione colgo occasione per augurarvi un felice Natale e un eco-costruttivo Anno Nuovo e ai prossimi post e..... dimenticavo, in primavera ad Induno Olona (VA) inizierò una nuova villa in legno spettacolare, vi anticipo il rendering, non dimenticate di seguirmi!


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venerdì 31 luglio 2015

Casa in legno? Eccola qui!

Abbandonata l'associazione con le case americane spazzate via da uragani, tempeste e terremoti, muri mangiati da termiti e muffe, legni da grattare e verniciare ogni ad vacanza e pure le casette da giardino del Brico e Leroy Merlyn e naturalmente anche la baita del nonno di Heidi, la casa in legno ha un certo fascino indiscusso, quasi primordiale, che sempre di più riscuote consensi ed interesse, ed è una cosa ben diversa dall'immaginario collettivo attorno a cui gravitano le leggende metropolitane.

Tempo fai ad un corso molto bello sugli edifici in legno dove fu proiettato un video di una casa di legno a più piani, realizzata nei laboratori Ivalsa Cnr di San Michele all'Adige (Trento) grazie ad un progetto di ricerca finanziato dalla Provincia autonoma di Trento, ha resistito con successo al test antisismico considerato dai giapponesi il più distruttivo per le opere civili: la simulazione del terremoto. Il progetto dei ricercatori italiani ha portato alla realizzazione di un prototipo di casa alto sette piani (ca. 24 m), che è stato testato in Giappone sottoponendolo ad un'onda d'urto equivalente alla magnitudo 7,2 della scala Richter. Il valore preso a riferimento corrisponde a quello di uno dei terremoti più disastrosi della storia, che colpì la cittadina giapponese di Kobe nel 1995 e provocò più di 6.000 vittime.
Tutta la tecnologia impiegata è orgogliosamente italiana:


Oggi presento le prime fasi di assemblaggio di un edificio di civile abitazione di Spazio Positivo il modello 127, commissionata al mio studio da clienti privati: si tratta di un edificio in legno con struttura a telaio ovvero gli elementi costrittivi portanti sono costituiti da travi massicce e lamellari, di vario spessore, chiuse da pannelli in truciolato di legno per irrigidire la parete e per contenere i vari strati di isolante all'interno.

La parete viene poi completata e predisposta per impianti termici ed elettrici e il rivestimento interno è in cartongesso o legno e l’esterno è rifinito con cappotto termico. Si sviluppa su due piani per una semplice pianta rettangolare con tetto a due falde: un edificio quindi semplice, compatto, senza fronzoli, che a beneficio di una certa sobrietà architettonica favorisce intrinsecamente un ottimo rapporto di forma (che ricordo è il rapporto tra il volume e la superficie s/v).

Affinando quindi le trasmittanze di muri, finestre e tetto con l'abbinamento una doverosa VMC, raggiungiamo, nei migliori dei valori la classe A.


Rendering di progetto


la platea è armata pronta per il getto,  i pozzetti tra i ferri sono i risparmi lasciati per gli allacci delle utenze e scarichi


Platea di appoggio pronta per ospitare la casa
e poi scatenano tutta la potenza della prefabbricazione:
è il 23 giugno
e
START SI PARTE:


l'impermeabillzazione con guaina bituminosa è pronta


arrivano i tir con le pareti e con l'autogrù incomincia la posa








questi sono i connettori  Hold Down in opera


tutto l'edificio è "nastrato" per la tenuta all'aria, un passaggio importantissimo per contenere l'energia dell'edificio e non far degradare la struttura 


oggi è il 30 GIUGNO! (stesso anno, stesso mese) 
perimetrali e solette sono in opera, la copertura è finita
la velocità è impressionante
in solo 6 giorni lavorativi 
Ora tutto il lavoro si concentrerà per la maggior parte all'interno, ci sono da fare tutti gli impianti elettrici, idraulico e la Ventilazione Meccanica Controllata:






le bocchette di immissione sono a filo pavimento


Caldaia a condensazione
e i pannelli radianti a pavimento



Settimana prossima si procederà con il getto di sottofondo e via così fino al completamento dell'edificio. Il prossimo post mostrerà la casa nelle fasi terminali e senza ponteggio, per chi abitasse in zona il giorno  SABATO 5 SETTEMBRE  è prevista la visita in cantiere.

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giovedì 3 aprile 2014

La VMC a CASA MIA!

Che dire, ho installato la Ventilazione Meccanica Controllata a casa mia, mi pare un sogno! 
C'è chi desidera un auto nuova da mostrare agli amici al bar, chi quel bellissimo ultimo tablet e chi quella TV da 40 e + pollici. Io  desideravo una VMCLo so, passo già per vecchio anche a 43 anni ma quando sento l'aria pulita dentro casa sono contento, la casa prende vita, respira, l'ossigeno pervade gli ambienti e tutto "profuma di fresco", di appena spalancato, di arieggiato.
Avevo già descritto questo sistema tempo fa nel cantiere di Una casa di Classe A, post al quale vi rimando per le varie caratteristiche generali e cosa apporta a un edificio che ha carenza di coibentazione termica e ventilazione.
E poi alla classica domanda dei miei clienti quando proponevo questo tipo di impianto "si ma lei cos'ha a casa?", non mi rimaneva che rispondere "io niente ma..", per nulla convincente direi... Poi quest'anno ho lavorato parecchio sugli impianti per migliorare il mio edificio, ma poi vi racconterò.
La scelta è ricaduta su questa macchina della francese Atlantic. Perché? Per la decennale esperienza che hanno in Francia, per le notevoli caratteristiche dell'apparecchio e per la grande professionalità e competenza di Massabieaux Rémi, un giovane, dinamico, disponibile, ingegnere francese stanziato nella sede italiana della Ygnis  a Castronno (VA) che ha dimensionato e progettato il mio efficiente impianto (qui ritratto con insieme alla sua macchina preferita :-) e dell'insuperabile logistico Umberto per la perfetta preparazione del materiale e per la grande intuizione  del posizionamento della macchina.

di seguito la macchina istallata, poi tutte le tubazioni, insieme alla soletta  verranno coperte con  16 cm di fibra di legno; la macchina sarà coibentata con xps da 12 cm.
particolare del collettore di distribuzione

della posa della coibentazione


e il settaggio dei valori di immissione con il pratico radiocomando


e i valori di Co2 e umidità? splendidi!
dopo pochi giorni il valore dell'umidità si è attestato mediamente  al 45% e dl Co2 al nostro risveglio, famiglia di 4 persone, intorno a 650 ppm


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lunedì 18 novembre 2013

I risparmi energetici: misuratore di CO2 per la casa

E’ da tempo che cercavo uno strumento abbastanza preciso e di facile lettura che mi consentisse il monitoraggio dell’anidride carbonica in casa, dopo varie navigate nel web la scelta è ricaduta su quest’oggetto  acquistato alla cifra complessiva (iva + spedizione) di euro 171,54., è fatto in Cina ma sembra con specifiche tedesche.

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Lo so, non sono pochissime, ma tuttavia lo trovo un ottimo prodotto per capire effettivamente quanto Co2 si sviluppa in casa nell’arco di una giornata. Tra l’altro questo strumento è lo stesso venduto anche sul portale di www.minergie.ch che è l’agenzia svizzera che si occupa dello standard di benessere dovuto alla costruzione e al corretto utilizzo degli edifici nuovi o ristrutturati della confederazione elvetica.
Nello specifico questo apparecchio di facile configurazione attraverso la misurazione ad infrarossi rileva la quantità di CO2 presente nell’ambiente, l’umidità relativa e la temperatura.   La Co2 così rilevata viene visualizzata nell’ampio display a cristalli liquidi (non retroilluminato che peccato) e attraverso le tre indicazioni GOOD, NORMAL, POOR collegate alla misurazione  ci fa capire immediatamente il grado di concentrazione interna, molto comoda la possibilità di trasferire i dati di lettura attraverso chiavetta USB in dotazione eseguibile con l’apposito software dedicato.   Avrei preferito un prodotto a batterie (ricaricabili) invece è presente un trasformatore ma con consumi bassissimi di 5V.
Per rendere l’idea nella mia casa di 100 mq (che uso quotidianamente come cavia con buona pazienza della mia signora)  in una noiosissima domenica invernale con 4 persone e finestre chiuse si passa mediamente, partendo dalla Co2 di fabbrica di 400 ppm (parti per milione) pari all’aria esterna a 800 nel pomeriggio per arrivare a 1100 alla sera e 1400/1600 alle 7 del giorno dopo. Si nota come la concentrazione, e i relativi inquinanti indoor sia esponenziale e che senza una adeguata ventilazione l’aria diventa davvero pessima.
Per chi, come me, non ha la VMC, ventilazione meccanica controllata , è bene un ricambio manuale controllato, che permette velocemente l’espulsione della Co2, dell’umidità in eccesso con tre aperture per 5 minuti in simultanea di tutte le  finestre lasciando aperte le porte interne, creando così corrente d’aria: una prima che tutti si risveglino e protestano, una dopo pranzo, una quando sono tutti andati a letto. Mi rendo conto che è una penitenza invernale ma come ci spia il rivelatore l’aria diventa davvero più pulita senza raffreddare troppo le stanze e l’umidità sempre tenuta sotto le soglie critiche, ma di questo ne parlerò la prossima volta.
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lunedì 1 ottobre 2012

Ecco la certificazione: CLASSE A!!

La casa è certificata!!! 18,52 kwh/m2a, CLASSE A naturalmente!

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la casa terminata, prospetto principale
 
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la targa energetica rilasciato da CENED Lombardia
 
Grazie, soprattutto ai miei committenti che hanno creduto nel progetto, pazientemente; e grazie a tutti quelli che hanno partecipato con impegno tra cui:
l’impresa Savio, Emanuele e Gigi, che hanno affrontato insieme a me parecchie problematiche e che insieme abbiamo trovato geniali soluzioni;
l’ing. Giuliani Alessandro della NRG Zero che ha elaborato il progetto di risanamento energetico;
l’ing. Marco Carcano, strutturista e sbrogliatore attento di ponti termici;
Andrea Pertile della Pertile Serramenti con i suoi ottimi prodotti;
grazie al sig. Ambrosio per la straordinaria copertura;
al Max titolare dell’Edilceramiche per pavimenti e rivestimenti;
Il blog continuerà con altri cantieri, altre idee, altre soluzioni e con altre notizie energetiche. Anticipo che in questo periodo mi sto avvicinando alle costruzioni di edifici in legno, in XLAM precisamente, ho scoperto cose straordinarie su questo materiale e se un giorno, qualche cliente curioso busserà alla porta del mio studio, potremmo fare nuove costruzioni anche in legno, di CLASSE A naturalmente!